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Autore: Isabella Tagliente

Gara per affidamento del servizio di pulizia immobili comunali 2017-2018

Esito

GARA PER L’AFFIDAMENTO DELL’APPALTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI PER IL PERIODO 01.01.2017- 31.12.2018. 
Si rendono noti gli esiti delle valutazioni delle offerte pervenute per l’aggiudicazione della gara in oggetto: 

Gara: procedura negoziata ex art.36, comma 2 lett.b) D:lgs.50/2016 

Elenco ditte invitate:

  • Loggetta Insieme Soc. Coop.Sociale Onlus – Bagnolo Mella (Bs) 
  • Pulistar srl – Mazzano (Bs) 
  • Serena Assistenza scrl – Desenzano D.G (Bs) 
  • L’Arca soc.coop.sociale Onlus – Cremona 
  • Puliart snc – Piacenza 

Esito punteggi:

1 – Arca2 – Pulistar3 – Loggetta4 – Serena5 – Puliart
Punteggio Offerta
Tecnica Totale
2951242930
Punteggio Offerta
Economica Totale
12,3604840520,343948154029,79789356esclusa
Totale Generale 41,36048405 71,34394815 6458,79789356

Le ditte coinvolte possono chiedere copia del verbale previa richiesta formale all’indirizzo protocollo@pec.comune.leno.bs.it

La Commissione: 
Rag. Pelucchi Giuseppina, Presidente 
Dott.ssa Adriana Mancini, componente 
Dott.ssa Isabella Tagliente, componente 

Leno, 12.12.2016 

Odori

Nel mese di settembre 2016 tramite pubblicazione all’Albo Pretorio comunale è stato comunicato alla cittadinanza l’avvio del procedimento per la caratterizzazione e analisi delle emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorifero (D.G.R. 15 febbraio 2012 – n°IX/3018). Con la delibera di Giunta Comunale n°108/2016 l’Amministrazione comunale ha dettato le linee guida per avviare il monitoraggio sistematico delle molestie olfattive NELLA ZONA SUD-EST DEL CENTRO ABITATO (come previsto dalla DGR 15 febbraio 2012 n°IX/3018). L’Amministrazione ha organizzato per il giorno 22 settembre 2016 un incontro pubblico finalizzato all’illustrazione dell’attività necessaria per il monitoraggio e caratterizzazione delle emissioni in atmosfera con forte impatto odorifero.

Manutenzione del verde

La manutenzione del verde pubblico, che consiste nelle attività di sfalcio e potatura, controllo stabilità delle alberature, sostituzione alberature e nuove piantumazioni, difesa fitosanitaria, viene normalmente eseguita direttamente dal personale del Comune di Leno e da ditte o cooperative specializzate.

Anche i privati cittadini, aziende o associazioni possono collaborare alla manutenzione del verde facendo apposita richiesta di sponsorizzazione.

Nuove piantumazioni
Dal 2005 alla fine del 2012 sono state messe a dimora nel territorio comunale in aree pubbliche 1.489 piante delle seguenti famiglie:
16 esemplari di Cupressaceae, 110 esemplari di Aceraceae, 125 esemplari di Betulaceae, 278 esemplari di Ulmaceae, 126 esemplari di Oleaceae, 2 esemplari di Lauraceae, 27 esemplari di Magnoliaceae, 152 esemplari di Fagaceae, 287 esemplari di Salicaceae, 166 esemplari di Platanaceae, 156 esemplari di Rosaceae, 35 esemplari di Tiliaceae, 9 esemplari di Lythraceae.

I nati nello stesso periodo sono stati 1.326

Statuto e Regolamenti

Secondo i principi di autonomia e potestà regolamentare dettati dal D. lgs. 267/2000 (TUEL), il Comune adotta dei regolamenti nelle materie di propria competenza.

Il paesaggio

Nella cultura occidentale sulla definizione di paesaggio c’è stata un’evoluzione storica e si sono dibattute diverse scuole di pensiero: storicistica, che lo intende come risultato dell’evoluzione della Natura e dell’azione dell’uomo; scientifica, che sovrappone la definizione di paesaggio a quella di universo, ovvero l’insieme di tutti gli elementi e delle relazioni fra di essi; ecologista, che sovrappone la definizione di paesaggio a quella di ambiente, ovvero quella parte di universo con cui ognuno di noi è in relazione; percettivista, che definisce il paesaggio come l’aspetto visibile di un ambiente, come la forma dell’ambiente, o meglio come l’insieme delle forme di un luogo e delle relazioni fra di esse.
I più recenti studi, con il coinvolgimento anche di altre dottrine, deducono che il paesaggio non può essere compartimentato e definito all’interno di una disciplina specifica, ma deve presupporre un approccio di studio di tipo integrato, transdisciplinare, sia che si perseguano finalità sulla qualità percettiva del paesaggio, sia che si intendano perseguire analisi scientifiche sugli elementi (fisico-chimici, biologici e socio-culturali).
I concetti scientifici (oggettivi) e quelli percettivi (soggettivi) devono essere fra loro complementari ed integrati in una visione sistemica e dinamica alla quale si attribuiscono analisi valutative.
Si possono così riassumere i caratteri identitari del paesaggio in: SEGNI naturali o antropici RELAZIONI funzionali o visive tra i segni VALORI (es. storici, d’interrelazione, culturali, simbolici, scientifici, ecologici).

Il Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa, il 19 luglio 2000 a Strasburgo, ha adottato la Convenzione Europea del Paesaggio, ufficialmente sottoscritta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze il 20 ottobre 2000. Ai fini della Convenzione il termine “Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. (Capitolo 1, art. 1 lettera a).

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio riporta la seguente definizione: Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identita’, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni. (art. 131 D. Lgs. 22/01/2004 n°42 modificato dall’articolo 3 del D. Lgs. 24 marzo 2006, n. 157 e successivamente sostituito dall’articolo 2, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 26 marzo 2008, n. 63).

Regolamento per il funzionamento della Commissione Mensa

Art. 1 Oggetto del Regolamento

Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento della Commissione Mensa e i rapporti della stessa con l’Amministrazione Comunale, le Istituzioni scolastiche, l’ASL e con gli altri Enti istituzionali, in osservanza delle Linee Guida della Regione Lombardia per la ristorazione scolastica, approvate con DDUO 1 agosto 2002, n. 14833.

Art. 2 Ruolo e compiti della Commissione Mensa

La Commissione Mensa esercita, nell’interesse dell’utenza, un ruolo di collegamento tra gli utenti e l’Amministrazione Comunale.
Esercita, inoltre, di concerto con l’Amministrazione Comunale, un ruolo di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio e dell’accettabilità del pasto, attraverso appositi strumenti di valutazione, nonché un ruolo di consultazione per quanto riguarda il menù scolastico (nel rispetto delle competenze del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL in materia di sicurezza igienico-sanitaria e nutrizionale e dei compiti di educazione alimentare posti in capo ad altri soggetti e organismi pubblici) e le modalità di erogazione del servizio (nel rispetto delle norme legislative e regolamentari che disciplinano l’erogazione dei servizi scolastici comunali).

Art. 3 Costituzione e requisiti

La Commissione Mensa è costituita a livello comunale ed esercita le proprie funzioni nell’ambito dei seguenti plessi scolastici del Comune di Leno:

  • Scuole dell’Infanzia di Leno capoluogo, Castelletto e Porzano;
  • Scuole Primarie di Leno capoluogo, Castelletto e Porzano;
  • Scuola Secondaria di primo grado di Leno.

La Commissione è composta da un rappresentante dei genitori e da un rappresentante degli insegnanti per ciascun plesso scolastico.
La nomina dei rappresentanti degli insegnanti spetta all’Autorità scolastica.
I rappresentanti dei genitori in Commissione Mensa sono eletti rispettivamente dai rappresentanti dei genitori dei Consigli di classe, dei Consigli di Circolo e del Consiglio di Istituto e scelti all’interno degli stessi rappresentanti.
Requisito indispensabile per la nomina e il mantenimento dell’incarico dei rappresentanti dei genitori è avere figli che usufruiscano del servizio mensa nel plesso scolastico di competenza.
L’elenco dei componenti della Commissione ed ogni sua variazione devono essere notificati, a cura dei Dirigenti scolastici, all’Amministrazione Comunale, che provvede a farne comunicazione al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL competente e ai responsabili della cucina e dei refettori.
I componenti della Commissione durano in carica un anno scolastico (da settembre a giugno). L’incarico si intende prorogato per gli anni successivi fino a che le Autorità scolastiche non provvedano a comunicare nuovi nominativi.

Art. 4 Modalità di funzionamento

La Commissione nomina al proprio interno un Presidente, scelto tra i rappresentanti dei genitori, che assume il ruolo di referente nei rapporti con l’Amministrazione Comunale e con le Direzioni scolastiche.
La Commissione decide autonomamente il calendario delle attività, le date delle riunioni ed ogni altra iniziativa di sua competenza.
Il Presidente può chiedere all’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune il supporto organizzativo necessario per la convocazione delle riunioni (messa a disposizioni dei locali, invio dell’avviso di convocazione e fornitura copia delle tabelle dietetiche relative al menù in vigore).
Di ogni riunione deve essere redatto un verbale che, sottoscritto dai presenti, va trasmesso in copia, a cura del Presidente, al Comune e al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL competente.

Art. 5 Rapporti con l’Ente

L’Amministrazione Comunale si impegna ad incontrare i rappresentanti della Commissione almeno due volte durante l’anno scolastico, concordando preventivamente le date, per acquisire rilievi, osservazioni e suggerimenti in ordine all’andamento del servizio.

Art. 6 Modalità di comportamento e norme igieniche

La Commissione dispone annualmente almeno tre sopralluoghi presso le mense scolastiche, preferibilmente in coincidenza con l’introduzione di nuovi menù e in ogni caso al cambio di stagione.
Ciascun rappresentante della Commissione può accedere ai locali della cucina, concordando la data del sopralluogo con il responsabile del centro cottura e dell’autorità scolastica.
I rappresentanti della Commissione possono accedere alla cucina solo se accompagnati da un addetto e solo nei momenti di non operatività, per non intralciare il corretto svolgimento di fasi di lavoro particolarmente a rischio dal punto di vista igienico-sanitario.
Devono altresì essere muniti di un camice e di una cuffia monouso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti.
Ciascun rappresentante della Commissione può accedere ai locali del refettorio del plesso per il quale è stato nominato e assaggiare gratuitamente il pasto, dopo aver comunicato la data del sopralluogo all’Autorità scolastica.
Durante i sopralluoghi non deve essere rivolta alcuna osservazione al personale addetto. Per gli assaggi dei cibi e per ogni altra richiesta ci si deve rivolgere esclusivamente al responsabile della cucina e/o refettorio.
I rappresentanti della Commissione non possono procedere a prelievo di sostanze alimentari (materie prime e prodotti finiti), né assaggiare cibi nei locali della cucina. Non devono toccare alimenti cotti pronti per il consumo, né alimenti crudi, utensili, stoviglie o altre attrezzature.
L’assaggio dei cibi, appositamente predisposti dal personale addetto, deve essere effettuato in aree dedicate e utilizzando esclusivamente stoviglie e posate monouso, messe a disposizione dal personale addetto.
I componenti della Commissione non devono utilizzare i servizi igienici riservati al personale e si devono astenere dalla visita in caso di tosse, raffreddore, malattie dell’apparato gastrointestinale e in tutti i casi di malattie infettive o virali.
Di ciascun sopralluogo effettuato deve essere redatta una scheda di valutazione, servendosi dell’apposito modello (allegato 1 del presente Regolamento), elaborato secondo le Linee Guida impartite in proposito dalla Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia mediante il DDUO 1 agosto 2002, n. 14833.
La scheda, debitamente compilata e sottoscritta in originale dal rappresentante che ha effettuato il sopralluogo, deve essere consegnata al Presidente che provvede ad inoltrarla senza indugio al Comune.

Art. 7 Revoca e decadenza dall’incarico dei componenti

L’Autorità scolastica competente dispone la revoca dall’incarico dei componenti che si rendano responsabili di violazioni del presente Regolamento, fatta salva ogni altra azione in sede giudiziale da parte dei soggetti legittimati.
Può inoltre disporre la revoca dei rappresentanti che, nell’espletamento del loro incarico, pongano in essere comportamenti non conformi ai principi di correttezza ed imparzialità.
I rappresentanti dei genitori decadono non appena viene meno il requisito specifico di cui all’art. 3.

Art. 8 Segnalazioni da parte dei genitori

Qualsiasi segnalazione o richiesta relativa al servizio mensa, proveniente da genitori non facenti parte della Commissione, deve essere presentata alla Commissione stessa. A tal fine il nominativo del Presidente in carica e dei componenti della Commissione viene affisso in luogo ben visibile all’ingresso di ogni plesso scolastico.
Il Presidente provvede in ogni caso a darne immediata comunicazione all’Amministrazione comunale per quanto di sua competenza quale ente titolare del servizio.

Art. 9 Norme in materia di protezione dei dati personali

I componenti della Commissione sono tenuti a rispettare le disposizioni di cui al D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni, con riferimento a tutti i dati personali relativi a persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni, di cui vengano a conoscenza per ragioni connesse all’espletamento del loro incarico.

Art. 10 Invio del Regolamento

Copia del presente regolamento deve essere trasmessa, a cura dell’Amministrazione Comunale, a ciascuno dei componenti della Commissione, non appena ne venga notificata la nomina, e deve essere firmata per ricevuta ed accettazione delle disposizioni in esso contenute.
Una copia del presente regolamento viene trasmessa al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL competente per territorio.

Split Payment

L’entrata in vigore della norma in oggetto, ha portato ad una sostanziale modifica del Dpr n. 633/1972 in materia di IVA, introducendo ex novo l’articolo 17- ter.

Secondo tale nuova formulazione, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una serie di enti pubblici tra i quali sono compresi anche i Comuni, (prestazioni per le quali tali cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto), l’imposta viene versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati dall’apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Tale disposizione implica che il fornitore continuerà ad esporre l’IVA in fattura, ma l’Amministrazione pubblica non procederà a saldare il relativo importo in quanto trattenuto e versato direttamente all’Erario.

Al fine di una corretta gestione del nuovo meccanismo sopra indicato, si invitano tutti i fornitori di questo Comune ad aggiungere alle proprie fatture la seguente dicitura:

“Scissione dei pagamenti – Art. 17 – ter del Dpr n. 633/1972”.

E’ doveroso precisare che tale nuovo principio non viene applicato ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito o alle fatture emesse in regime di reverse charge.

Per l’Ente, l’esigibilità dell’IVA rimarrà comunque stabilità al momento del pagamento della fattura, mentre per il fornitore non è più applicabile il regime iva ad esigibilità differita.

Acquisizione di beni, servizi e lavori

In riferimento art.9, comma 4, del D.L. n.66/2014, così come convertito nella Legge n.89/2014, l’acquisizione di beni e servizi dal 1° gennaio 2015, nonché di lavori dal 1° luglio 2015, verrà effettuata da parte di questo Comune, mediante:

  • Convenzioni stipulate da CONSIP S.p.A.;
  • Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) gestito da CONSIP S.p.A.;
  • Convenzioni stipulate dall’Agenzia Regionale Centrale Acquisiti (ARCA) istituita dalla Regione Lombardia;
  • Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (SINTEL) gestita dalla predetta A.R.C.A..

Pagamenti a favore del Comune

Pagamenti per tutti i soggetti non pubblici

IBAN c/c di tesoreria: IT71E0834054630000000020000

Pagamenti per i soggetti pubblici – Tesoreria unica

IBAN c/c di tesoreria: IT90Y0100003245131300069904